IBL2: Riccione sconfitto a Nettuno
E’ una trasferta tutta da dimenticare quella della franchigia riminese a Nettuno. Dopo la tripletta completata dalla Danesi ai danni della Telemarket in IBL1, infatti, anche il Riccione deve tornare a casa a mani vuote, superato oggi sul diamante di Santa Barbara dai laziali per 8-7 (all’11esimo) e 10-8 nella terza giornata di ritorno del torneo di IBL2. Tanti sono i rimpianti della squadra del manager Gamberini, non fosse altro perché, in entrambe le sfide, i romagnoli non sono riusciti a gestire un vantaggio che lasciava presagire al meglio (6-2 al quinto in garauno e 6-1 al terzo nella replica). Poi, però, una prova complessivamente sotto tono da parte dei lanciatori riccionesi (con Cherubini e Pellegrini esclusi) hanno consentito alla Danesi di rifarsi sotto e andare a vincere in volata.
In virtù di questo primo doppio stop stagionale, il Riccione perde il primato in classifica ai danni del Cariparma, che ha lo stesso numero di sconfitte (5) ma due vittorie in più (14 contro 12, la Telemarket deve recuperare ancora tre partite). Domenica prossima a Macerata l’imperativo sarà quello di rialzare subito la testa.
La cronaca di garauno
A marchiare a fuoco l’avvio di partita è il Riccione, che si porta subito in vantaggio al primo attacco su Simone: Campanini riceve infatti quattro ball, mentre Focchi trova un singolo interno. I due neroarancio rubano quindi la base e vengono spinti a casa dal bel doppio lungo la linea di foul sinistro di Mattia Pandolfi (2-0). Al cambio di campo, invece, Cherubini riempie le basi con un paio di colpiti e i quattro ball a Salciccia, ma poi si cava alla grande dagli impacci con due strike out consecutivi. Dopodiché non accade più nulla fino al quarto, quando la Telemarket sembra indovinare la fuga vincente: tutto ha inizio dalle valide di Rattini e Di Fabio, con i quattro ball a Di Peppo che caricano poi i cuscini. Il drag bunt di Focchi (3-0) e il singolo dello scatenato Mattia Pandolfi confezionano quindi il 5-0. Non contenti, i romagnoli tornano ad allungare una ripresa più tardi con le valide di Signorini e, dopo l’errore su Rattini, di Cit (6-0).
Sembra ormai una sfida tutta in discesa per i neroarancio e invece, al cambio di campo, inizia la rimonta nettunese: al posto di un ottimo Cherubini, sul monte della Telemarket, c’è Orrizzi, ma l’impatto sulla gara del rilievo è tutt’altro che felice, se è vero che il pitcher riminese carica subito i sacchetti con il colpito su Sparagna e le basi ball consecutive a Salciccia e, dopo una palla mancata, a Belvisi. Il colpito su Tartaglia e la base a Grimaudo spingono quindi a casa i due punti automatici del 6-2. In pedana tocca così a Lomonte, che limita i danni con lo strike out su Francesco Mercuri e la battuta in doppio gioco dell’altro Mercuri, Danilo.
Ma mentre sul fronte dei laziali Costantini non concede nulla all’attacco romagnolo, al sesto arriva il pareggio della Danesi, con Caradonna che si prende quattro ball e viene spinto a casa dal doppio di Sparagna (6-3). Dopo la valida di Salciccia, è quindi la volata di sacrificio di Belvisi a siglare il 6-4, con un’altra battuta da extra base, questa volta di Tartaglia, e l’errore di Di Fabio su Grimaudo che completano l’opera (6-6). Una ripresa più tardi, poi, i padroni di casa mettono anche il muso avanti con la base a Sparagna e i singoli in successione di Salciccia e Belvisi (7-6), con Pellegrini chiamato a rilevare Lomonte per tamponare l’emorragia. La Telemarket però non ci sta e nella parte alta dell’ottavo replica subito sul neo entrato Modica, con l’errore su Focchi (che poi ruba la seconda) e la valida di Simone Pandolfi che valgono il pareggio (7-7).
Si va dunque agli extra inning, con la sfida che si risolve al tie break. All’11esimo, infatti, mentre i Pirati non concretizzano la propria occasione (volate di Campanini e Focchi), la Danesi non fallisce: Caradonna e De Donno (sulle basi per regola) rubano subito la base, con i quattro ball intenzionali a Sparagna che riempiono quindi i cuscini. Pellegrini si salva una prima volta (strike out Salciccia) ma poi concede la base a Belvisi per il punto automatico che regala la vittoria ai laziali.
Il tabellino
http://cnc.fibs.it/cnc/Baseball/2010/L2/campo/AR0514.htm
La cronaca di garadue
Ancora una volta, è il Riccione a mettere la testa avanti per primo: accade in apertura, quando Campanini e Mattia Pandolfi ricevono la base gratuita e avanzano entrambi di un sacchetto grazie a un errore difensivo sul tentativo dello stesso Campanini di rubare la base. Il lancio pazzo di Pizziconi fa quindi il resto (1-0). La risposta nettunese, al cambio di campo, arriva comunque immediata, con Quattrini che concede un paio di singoli (a Caradonna e Mercuri) prima di incassare la volata di Sparagna che rimette la sfida in parità (1-1). La Telemarket però non ci sta e al secondo torna subito in vantaggio: Pizziconi, infatti, riempie i cuscini con tre basi ball e poi lascia il monte a Morellini che, dopo la strike out su Mattia Pandolfi, subisce il triplo a destra che spedisce la Telemarket sul 4-1. Ma non è finita qui, perché Baccelli batte un doppio e spinge così a casa lo stesso Signorini per il 5-1.
Una ripresa più tardi, poi, arriva anche il sesto punto dei neroarancio, con Pari che si prende quattro ball e Campanini che trova un singolo al centro, sul quale è però decisivo un errore difensivo (6-1).
Come accaduto al mattino, però, quella dei romagnoli è una gioia che dura pochissimo, se è vero che, nella parte bassa del terzo, la Danesi accorcia subito le distanze, con il triplo di De Donno che spinge a punto sia Caradonna (base ball) che Mercuri (singolo). Dopo il colpito su Sparagna, una doppia rubata (6-4) e la valida di Tartaglia consentono al Nettuno di portarsi sul 6-5.
Dopodiché, per due inning, non accade più nulla, con la Telemarket che torna comunque a colpire al sesto, quando i singoli interni di Campanini e Signorini, uniti a un errore, valgono il 7-5.
Un vantaggio che i riccionesi vedono purtroppo svanire una ripresa più tardi, quando i padroni di casa piazzano il big inning da cinque punti che decide di fatto la gara. Sul monte neroarancio c’è Nardi che, dopo aver concesso quattro ball a Sparagna e un singolo a Belvisi, incassa l’homer a sinistra di Tartaglia che significa sorpasso (8-7). La base a Scerrato, poi colto rubando, è l’ultima fatica del lanciatore di Palmanova, rilevato da Orrizzi. Anche il neo entrato, però, non riesce a limitare i danni, tanto da riempire i sacchetti (con due basi ball e una valida) e regalare poi a De Donno i quattro ball del 9-7 automatico. Sul monte romagnolo tocca quindi a Lomonte, il cui lancio pazzo permette alla Danesi di raggiungere la doppia cifra.
La Telemarket tenta subito di reagire ma, al cambio di campo, la risposta riccionese su Mariani produce un solo punto, con la base a Focchi e i singoli di Mattia Pandofli e Baccelli che confezionano il definitivo 10-8. A dire il vero, al nono i Pirati potrebbero pareggiare, se non addirittura vincere, ma, con le basi cariche (valide di Battista Babini e Papini, quattro ball a Simone Pandolfi) e nessun eliminato, non riescono a concretizzare l’incredibile occasione: Campanini finisce infatti al piatto, Galluzzi viene eliminato su infield fly e Mattia Pandolfi trova una volata che, con due out, non serve più a nulla. Peccato.
Il tabellino