Il Riccione ospita il Verona
C’è il Verona sulla strada del Riccione, ovvero la squadra che, per dirla con le parole del manager Gamberini, “finora è stata quella che mi ha impressionato di più, perché è una formazione solida e quadrata, sia sul monte che nel box”.
L’appuntamento, che celebrerà la seconda giornata di ritorno del campionato di IBL2, andrà in scena domani allo stadio dei Pirati (ore 11 e 15.30), con la Telemarket impegnata a difendere il primato in classifica (11-2 il bilancio dei neroarancio contro il 10-6 dei veneti, quarti della classe).
“All’andata siamo stati bravissimi nel vincere entrambe le partite – è ancora il manager romagnolo a parlare – e il nostro obiettivo, come sempre, non può che essere quello di strappare la doppietta. E questo mantenendo sempre il massimo rispetto dei nostri avversari”.
La seconda formazione della franchigia riminese è reduce dal brillante, duplice successo casalingo ottenuto contro il Livorno, en plein che è arrivato nonostante una squadra parecchio rimaneggiata a causa del contemporaneo impegno dei Pirati in IBL1.
“I ragazzi hanno dato il massimo e sono molto soddisfatto – confessa Gamberini –. I più giovani, in particolare, sono stati tra gli artefici maggiori delle nostre due vittorie, sia in attacco che in difesa. Ecco perché va un grosso plauso ai vari Di Fabio, Papini, Battista Babini e Cit”.
Contro i veronesi, il manager riccionese non ha ancora stabilito i due partenti, anche se i principali indiziati rispondono ai nomi di Cherubini e Barbaresi (con Nardi in alternativa). In prima base, in garauno, si accomoderà invece Mattia Pandolfi, con Di Fabio in seconda, Riccardo Babini all’interbase e Rattini nell’hot corner. In campo esterno, al contrario, agiranno Signorini, Di Peppo e Focchi. Con Cit a ricevere, sarà con ogni probabilità Simone Pandolfi il designato. Nella replica pomeridiana, invece, spazio a Baccelli dietro il piatto di casa base, con Papini in seconda e Battista Babini come dh. Tra gli esterni, Signorini potrebbe spostarsi al centro, con Focchi a sinistra ed Enrico Galluzzi a destra.